mercoledì 28 febbraio 2018

Torta della nonna Vegan





Alcuni piatti mi ricordano la domenica, la tranquillità di una passeggiata al parco, il dolce di fine pasto.
Un accompagnamento perfetto nei pomeriggi, durante le partite di briscola al circolo, dove sentirsi un po' bambini e ascoltare le avventure e i ricordi racchiusi nelle scatole di latta o nelle foto in bianco e nero.
Evadere dalla propria vita per cercare le risposte nelle esperienze degli altri perchè poi c'è la torta e si mangia il dolce!!!


Ingredienti per la base di pasta frolla:

250 g di farina di grano antichi per dolci
125 g zucchero di canna integrale
125 g  di burro vegetale autoprodotto
50 g latte vegetale
1 cucchiaino di cremor tartaro
la scorza di un limone non trattato

Procedimento:

Per prima cosa create una fontana con gli ingredienti secchi(farina,zucchero,lievito, la scorza di limone e vaniglia), aggiungere al centro gli ingredienti liquidi (burro autoprodotto,latte) aiutandovi con una forchetta miscelateli tra loro, quando si formerà un composto unico riponetelo in frigo per 35 minuti.
Durante questa pausa preparate la crema pasticcera.
Trascorsi i 35 minuti infarinate bene una superficie e con le mani lavorate l'impasto per pochi minuti, create un panetto tondo e procedete con il mattarello a stenderlo fino a pochi millimetri di spessore, creare poi due dischi, una base e una copertura con cui rivestirete una teglia di diametro 20 cm dentro cui inserirete la crema pasticcera fredda.

Ingredienti per la crema pasticcera:

600 g latte vegetale
30 g farina
60 g zucchero di canna o 150 g malto di riso
12 g amido

Procedimento:

Portare ad ebollizione 500 g di latte vegetale
In una ciotola incorporare 100 g di latte vegetale(quello che non avete bollito) con gli ingredienti secchi cercando di non creare grumi,quando il latte sarà bollito versatelo nel composto e portate il tutto nuovamente  ad ebollizione, mescolando continuamente , attendete 5 minuti, spegnete il fuoco e lasciate raffreddare la crema.

Il momento di comporre la torta!

Prendete la tortiera di diametro 20 cm oliata ed infarinata, foderatela con la pasta frolla e farcite con la crema pasticcera, livellate bene e ricoprite con un disco di frolla e decorate i bordi per abbellire la torta e chiudere, a me piacciono le stelline...✩

Ricoprite la parte superiore con i pinoli e infornate nel forno ventilato preriscaldato a 180° per circa 30 minuti.
Una volta cotta attendete che sia fredda e prima di servire decorare con zucchero a velo.





giovedì 22 febbraio 2018

Torta di nocciole e fondente sugarfree low fat Vegan




Oggi nevica e fuori fa sempre più freddo.
Febbraio segna la fine dell'inverno e aspettando un'altra primavera cucino questa torta profumata di nocciole, come settembre, quando vicino al muretto aspettavo che cadessero questi meravigliosi frutti da conservare per tutto l'anno fino al successivo.
In città non è facile trovare alberi così generosi, qui tutto ha un prezzo mentre la natura ci insegna la gratuità, prendersi cura di una pianta o semplicemente aspettarla finchè lei non lascerà cadere qualche prezioso delicato dono,  fino all'arrivo dei fiori e le foglie, un patto silenzioso...l'attesa.
Guardo le gemme sotto la neve.


Questa torta a strati è composta da una base al cioccolato, farcita e ricoperta da una crema di nocciole e latte vegetale.
Decorata con una ganache al fondente ricoperta da nocciole tostate e tritate.
La ricetta non prevede l'uso di zuccheri raffinati, ho preferito lo sciroppo di riso che non contiene panna vegatale o margarina è quindi abbastanza leggera per essere un dolce.

Base torta al cioccolato
  • 200 g farina 
  • 1 cucchiaino abbondante di cremor tartaro
  • 1 cucchiaino di bicarbonato
  • 50g di cacao amoro
  • 150 g sciroppo di riso
  • 300 ml latte vegetale
  • 70 ml olio di mais o girasole deodorato
  • scorza di arancio grattugiata 
  • cannella
  • vaniglia
Rivestire una tortiera di 23 cm con carta da forno oppure oliare e infarinare bene
Scaldare il forno a 180° modalità statica.
Misciare gli ingredenti solidi in una terrina.
Miscelare gli ingredienti liquidi in un bicchiere dosatore.
Aggiungere i liquidi ai solidi piano, mescolare per evitare i grumi.
Versare il composto nella tortiera a cerniera infornare per 30 minuti
La base è pronta, lasciar raffreddare e tagliare due dischi con uguale spessore.

Crema alle nocciole

  • 1,5 l latte alle mandorle  (va bene un latte vegetale a scelta)
  • 200 g sciroppo di riso 
  • 3 cucchiaini di agar agar da sciogliere a freddo nel latto vegetale
  • 3 cucchiai di amido di mais sciolti in latte vegetale freddo
  • 100 g di crema di nocciole (potete autoprodurla facendo tostare le nocciole e passandole nel mixer o nel macinaffè)
Portare il latte vegetale a bollore  in una casseruola con doppio fondo aggiungere lo sciroppo di riso e l'agar disciolto in un liquido freddo.
Abbassare la fiamma e sobbollire  per tre minuti portare il fuoco al minimo e aggiungere l'amido (sciolto precedentemente in un liquido freddo) e la crema di nocciole 
Bollire piano per 5 minuti e infine spegnere il fuoco e lasciar riposare per 10 minuti.

Assemblare i dischi di torta e la crema
Raffreddare in frigo per 7 ore, meglio una notte.

Decorare se vi va perchè è meravigliosa anche così, a me piaceva la ganache  al fondente, cliccando sul link la ricetta!










Lo senti questo suono?
È il lamento del tempo?
O una nota rubata nella casa del sogno?

Restiamo ancora un po'
Camminiamo
Tanto la vita è solo a una fermata da qui
Basta una moneta per raggiungerla.






domenica 31 dicembre 2017

Budino di miglio guarnito con caramello e composta di mirtilli



Oggi è l'ultimo giorno dell'anno e per festeggiare insieme a voi il nuovo che sta per iniziare, vorrei proporvi una dolcissima ricetta priva di zucchero, che ho ricevuto dalla chef Pina Siotto durante il corso sulla pasticceria naturale.
Mi hanno stupito molto i budini cremosi a base di miglio, famosi nella cucina macrobiotica.
Pina ci ha insegnato un metodo davvero interessante per ricordarci le proprietà dei cereali:associarli ad un continente, il miglio è associato all'Africa ed ha come caratteristica la forza, la vitalità e l'allegria (speriamo che sia così anche il nuovo anno!!!).
Un cereale ricco di vitamina A, proteine, grassi, ferro... La sua funzione è ricostituente e rivitalizzante.
Insomma non è solo squisito e bello, ma ci fa anche bene.

Ingredienti

Per i budini

  • 200 g di miglio 
  • 1 Lt di acqua 
  • dolcificante (sciroppo di riso, sciroppo di acero, zucchero canna...)
  • 2 cucchiai colmi di tahin chiaro o pasta di mandorle 

Per la decorazione

  • datteri
  • olio di cocco 
  • marmellata di mirtilli (quelle che ho preparato quest'estate!)
Procedimento:

Cuocere il miglio con il metodo ad assorbimento: metterlo in una pentola con l'acqua e farlo andare a fiamma media coperto, aspettare il bollore, abbassare la fiamma al minimo e continuare la cottura per un totale di 30 minuti circa.
Frullare il miglio e dolcificare a piacere, aggiungere gli aromi, se necessario modificare la consistenza o si desidera regolare la cremosità versare eventualmente acqua.
Frullare molto bene quando il miglio è ancora caldo, inumidire degli stampini a piacere e versare il composto.
Scodellare dopo aver fatto riposare e raffreddare il tutto.
Come decorazione ho usato un caramello fatto con datteri reidratati, frullati a cui ho aggiunto un cucchiaino di olio di cocco.
Buon anno!!!





Vi lascio alcune immagini dei dolci che io e le mie compagne abbiamo creato durante il corso sotto la guida e con l'aiuto dello chef Pina Siotto, tutte le ricette sono naturalmente dolci e prive di zucchero, sane, infatti l'uso dei grassi idrogenati è bandito dalla pasticceria naturale e macrobiotica che propone Pina.
Insomma buonissimi 😋




mercoledì 27 dicembre 2017

Ravioli gnudi spinaci e barbabietola aromatizzati alla salvia








Buone feste!
Il piatto della vigilia proviene dalla tradizione, ha un'origine lontana, la ricetta è di Pellegrino Artusi.
Arrivata sulla mia tavola attraverso la chef Pina Siotto che ha reso vegan gli gnudi.
Durante il corso che sto frequentando, condotto da lei, mi ha affascinata questa preparazione presente nella lezione sulle proteine di origine vegetale.
La semplicità, i colori e la giocosità tutta nel nostro piatto.
Pina ci ha dato le indicazioni base poi ha inventato insieme a noi originali abbinamenti tra sapore (spezie, aromi, verdure) e colori (verdure).
La base è il tofu, nessuna rigidità dunque, spazio alla fantasia.

Ingredienti palline rosse:
- 250 g tofu
-mezza rapa di dimensioni medie
-sale
-spezie/aromi a piacere
-2 cucchiai di farina tipo 2 (dipende da quanto sono umide le rape, si deve regolare facendo delle prove di cottura)

Procedimento
Grattugiare finemente la rapa, aggiungere il tofu passato nel mixer.
Incorporare farina e aromi
Creare le palline delle stesse dimensioni e infarinare
Tuffare le palline nell'acqua bollente salata
Con l'aiuto di una ramina scolare, per condire si può utilizzare olio evo e salvia oppure un sugo leggero al pomodoro.

Ingredienti palline verdi:
-250 tofu
-un mazzo di spinaci
-farina tipo 2
-sale

Procedimento

Pulire gli spinaci.
Sbollentare nell'acqua gli spinaci, strizzare benissimo e tritare finemente.
Aggiungere il tofu passato nel mixer.
Incorporare farina e aromi.
Creare le palline delle stesse dimensioni e infarinare
Tuffare le palline nell'acqua bollente salata.
Con l'aiuto di una ramina scolare, per condire si può utilizzare olio evo e salvia oppure un sugo leggero al pomodoro.
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Ringrazio ancora Pina perchè ha corretto alcune inesattezze.
Vi consiglio di visitare il suo sito, sono stata molto fortunata ad incontrarla e seguire i corsi che tiene,
infatti  è docente di cucina naturale e conosce tanti meravigliosi aspetti che riguardano il cibo; fatti scientifici, mitologici e realtà storiche si fondono nella sua cucina che comunque non è solo questo... arriva nel profondo, mentre ti sorride e ti invita ad assaggiare qualcosa di sorprendentemente buono che ti farà anche bene si legge nei suoi occhi un vero desiderio di nutrirti e di diffondere con entusiasmo e vitalità la passione  per il cibo.
Nel suo libro Vegetaliana, note di cucina italiana vegetale: La cucina vegetariana e vegana (Damster - Quaderni del Loggione, cultura enogastronomica) si possono leggere delle ricette davvero uniche, antiche ma vegane, ed è come se l'autrice ci raccontasse una favola per farci mangiare, come facevano con me quando ero bambina...
Pina riesce attraverso semplici frasi a creare immagini, potrebbe essere una regista del cibo.
Vi lascio il link del sito per approfondire la sua conoscenza https://vegetaliana.it/









venerdì 6 ottobre 2017

Cannelloni con sfoglia al farro, ripieno alle erbe ricoperti con besciamella



I cannelloni sono il piatto perfetto per dare il benvenuto all'autunno, la temperatura si abbassa ed è il momento giusto per la pasta al forno.
Un primo buonissimo delicato e croccante che vi stupirà.
In questa ricetta per la sfoglia ho scelto la farina di farro bio, a km 0 in aggiunta alla farina di grano duro; questo mix si è rivelato perfetto.
La farina di farro rende il gusto più pieno mentre quella di grano duro aiuta ad ottenere una giusta consistenza e un'ottima elasticità, proprio quello che serve per ottenere una buona sfoglia.
Un esperimento tutto nuovo che mi ha dato molta soddisfazione, spingendomi a provare strade sempre diverse.
Questo piatto è semplice, della tradizione ma il procedimento richiede molto tempo perchè ci sono diversi passaggi, ho fatto tutto in casa comprando solo le materie prime.
Al supermercato vendono i cannelloni già fatti, solo da riempire e condire. Quando li ho visti mi sono sembrati belli e dalle forme regolari anche pratici ma non li ho ancora provati perchè per un attimo ho pensato alle parole di mia nonna, una vera razdora che non farebbe mai una cosa del genere, lei mi ha sempre detto che la cucina casalinga ha un gusto autentico e non artificiale!
Pensate che bello poter portare in tavola questo piatto per un'occasione speciale o anche per un giorno rilassato, prendersi del tempo per cucinare e mangiare insieme agli altri.

 Ingredienti per la sfoglia al farro 
  • 200 g farina di farro
  • 100 g farina di grano duro
  • 2 cucchiai farina di semi di carrube
  • 150 g acqua
  • 1 cucchiaio olio evo 
  • curcuma qb
  • sale mezzo cucchiaino 
Miscelare gli ingredienti solidi a fontana e versare al centro i liquidi e mescolare fino ad ottenere un composto compatto.
Lasciare in frigo a riposare all'interno di un contenitore ermetico.

Ingredienti per 500 ml circa di besciamella

  • 2 cucchiai di farina
  • 2 cucchiai dio olio evo
  • 2 bicchieri di brodo vegetale
  • un pizzico di sale 
  •  pepe 
  • noce moscata
Mescolare la farina e l'olio, aggiungere il latte poco alla volta mescolando e portare a bollore per 5 minuti 
Lasciar raffreddare 

Per il ripieno 
  • 1 kg di bietole e spinaci o erbe spontanee a piacere 
  • porro
  • una patata lessa
  • un panetto di tofu 
  • sale 
  • pepe
  • olio evo 
  • tofu 
  • patate
Per il ripieno rosolare un pezzetto di porro e gli spinaci in una padella capiente con un filo d'olio e un po' di acqua se necessario.
poi con una mezzaluna tritare tutto(spinaci tofu e patata)

Assemblare i cannelloni 

Per prima cosa tirare la sfoglia, più viene sottile e meglio è.
Creare dei rettangoli tutti delle stesse dimensioni, io ho preso la misura della teglia e ho provato ad arrotolare un cannellone, ho usato quelle misure come riferimento per gli altri.
Portare a bollore una pentola di acqua leggermente salata e in una vaschetta mettere l'acqua fredda, prendere i rettangoli di sfoglia immergerli nell'acqua bollente e poi nella fredda, infine su un canovaccio.
Prendere i rettangoli e farcirli con il ripieno,chiudere le estremità riavvolgendo la pasta su se stessa, è difficile spiegare ma semplice da fare, metterli uno a fianco all'altro nella teglia, coprire il tutto con la besciamella e infornare nel forno ventilato a 200° per 40 minuti poi accendere il grill per 10 minuti fino a che la parte superiore non risulterà dorata e croccante.
Ok, adesso viene il bello, finalmente si  mangia!!!









lunedì 28 agosto 2017

Pan di spagna vegan con fragole e panna di cocco

Ancora compleanni!!!
Cosa c'è di meglio di una torta al pan di spagna farcita con crema chantilly e fragole e una dolcissima copertura alla panna di cocco?
In attesa della reflex vi lascio questi scatti fatti al volo ...






sabato 22 luglio 2017

Semifreddo raw ai frutti di bosco


Finalmente è arrivata l'estate ed è possibile raccogliere e mangiare i frutti di bosco che a me fanno impazzire...
Dolci, freschi, bellissimi e con tante preziose vitamine!!!
I semifreddi sono di diametro circa 10 cm, con queste dosi a me ne sono venuti 5...

Ingredienti:

Per la base croccante

  • 100 g di datteri ammollati per 2 ore 
  • 50 g di noci tritate 
  • 100 g di mandorle tritate
  • 2 cucchiai di olio di cocco 
Frullare i datteri in modo da creare una crema omogenea, aggiungere gli altri ingredienti.
Foderare con il composto la base di un coppapasta, in modo da creare uno spessore di qualche millimetro, vi consiglio di appoggiare il coppapasta su della carta da forno prima di rivestirlo con il croccante, in questo modo non si attaccherà e sarà più semplice estrarlo dal fondo 

Per la crema ai frutti di bosco
  • 150 g anacardi ammollati per 8 ore 
  • 200 g frutti di bosco 
  • 20 g olio di cocco
  • vaniglia
  • succo di limone
Nel mixer frullare gli ingredienti e con l'aiuto di un cucchiaio porre la crema sopra la base e riporre in freezer per mezz'ora.


Per la crema al cocco 

  • una lattina  latte di cocco full fat
  • succo d'agave
  • vaniglia
  • more
Montare il latte di cocco con un frullatore elettrico, aggiungere il succo d'agave la vaniglia porre la crema al cocco sulla crema agli anacardi e riporre nel freezer e guarnire con le more.

Per il topping ai frutti rossi
  • 100 g Fragole, ribes, lamponi
  • succo d'agave q.b.
Frullare i frutti con il succo d'agave e guarnire il semifreddo.

Lasciar riposare in freezer per 8-10 ore e scongelare mezz'ora prima di servire.



giovedì 6 luglio 2017

Labnè alle ortiche



Ciao, oggi  vorrei parlarvi del corso 'Pane e formaggi vegan', che ho svolto a maggio, presso il laboratorio di cucina la pasta madre.
Sono molto in ritardo con la ricettina perchè non ho avuto la possibilità di fotografare, inoltre, anche se mi piacerebbe molto, non mi occupo solo di questo.
Comunque la serata è stata bellissima e interessante, a quattro mani; Antonella ha fatto il pane veg lievitato naturalmente con pasta madre e Annalisa ci ha introdotte nel mondo dei formaggi vegan.
Insieme ad Annalisa abbiamo creato con il metodo della coagulazione la ricotta, utilizzando come agente coagulante il nigari o cloruro di magnesio.
Durante la serata si è parlato di fermentazione, abbiamo conosciuto diversi starter, fermenti che si comprano e fermenti naturali(ortica, tarassaco, sambuco...).
Oltre alle spiegazioni teoriche e alla parte pratica abbiamo mangiato tantissimo, almeno io.
Sono tornata a casa rotolando perchè Annalisa e Antonella hanno preparato moltissimi assaggi: grissini, pani integrali e formaggi di ogni tipo.

Oggi vi riporto due delle ricette che Annalisa ha inserito nella dispensa

YOUGURT DI SOIA NATURALE

1 lt di bevanda alla soia naturale
1 capsula di probiotici, oppure 1 cucchiaio di yougurt bianco

Portare la bevanda di soia a 40°, sciogliere i probiotici e mettere in un vaso sterile, mantenendo il coperchio svitato.
Avvolgere in un panno caldo o lasciare sul calorifero per 8-12 ore

LABNè VEGETALE

2 litri di yougurt al naturale
olio
sale
(Ho aggiunto delle foglie di ortiche che avevo raccolto, essiccato e polverizzato)

Mescolare lo yogurt di soia con il sale (un pizzico) versarlo in un colino foderato con un telo a trama fitta .
Raccogliere il telo a fagotto e legarlo.
Sovrapponete un peso e lasciarlo a scolare in frigo
Condire a piacere

Lascio il link del blog di
Antonella http://www.pappa-reale.net/blog/
Annalisa https://passatotralemani.wordpress.com/

Il corso è stato divertente e spensierato, non accademico e per niente noioso.

Grazie ad Antonella che mi ha inviato le foto che ha scattato durante la serata!




mercoledì 5 luglio 2017

Buon Compleanno!!!


Anche quest'anno ho compiuto gli anni, sono diventata più vecchia e ho iniziato a vedere il mondo con occhi un po' diversi, più disincantati!
Mi ricordo quando giocavo con i sassi colorati sul muretto e questo mi rendeva felice, mi manca quella semplicità.
A volte ho rischiato di perdermi, ho sofferto(come tutti soffriamo in questo mondo che ci soffoca di finzione) ma sono sempre stata fedele a me stessa, reale.
Questo blog dimostra parte del mio percorso, solo quello alimentare ovviamente e sempre VEGAN, sono felice di aver condiviso tutte le mie conoscenze e le mie ricette GRATUITAMENTE con voi e vorrei invitare tutti quelli che sono passati di qui a mangiare con me, a condividere le loro storie.
Vorrei cucinare con tutti voi e stare bene senza protagonismi.
Chi mi conosce sa che sono schiva come un gatto selvatico e faccio fatica a socializzare ma io sento come un muro.
Ricorderò tutti i bei momenti e dimenticherò il dolore e le persone sporche e bugiarde contro cui ho sbattuto, loro le cancellerò.
Penso ancora a chi mi è stato vicino e poi ci siamo dovuti allontanare...
Grazie agli amici che mi hanno fatto gli auguri!!!
Al mio amico numero uno che mi vuole bene per davvero!!!

 
Ho deciso di mettere la mia foto, adesso sapete che faccia ho, si insomma, questa sono io...

Riguardo le mie vicende personali ho scelto di non parlarne sul blog, specialmente dell'addio della mia compagna di vita che mi ha rotto il cuore, frantumandolo in mille pezzi e ha segnato le mie giornate e la mia vita.
Non la dimenticherò mai, brilli sempre nel mio cuore, piccola stellina!

Baci a tutte le persone che conosco!

lunedì 1 maggio 2017

Pane rustico all'enkir


La settimana scorsa ho partecipato al corso " I pani di Antonella - Pani tra farro e segale"
Antonella è l'autrice di libri che trattano il tema della panificazione, una persona competente ma allo stesso tempo alla mano, riesce a mettere tutti a proprio agio ed è disponibile nel dare spiegazioni.
Uno dei motivi che mi hanno spinta a scegliere questo corso è la possibilità di mettere le mani in pasta, il lato pratico è considerato importante quanto la parte teorica, nessun aspetto è trascurato, tutto è spiegato nei dettagli.
L'ambiente il laboratorio la pasta madre è pulito, accogliente e  bello esteticamente.
L'atmosfera armonica tra i partecipanti aiuta a distendere tutte le possibili tensioni e timidezze.
Infine ci si riunisce tutti intorno al tavolo per fare degli assaggi immersi nel profumo del pane appena sfornato.
Ovviamente quando sono tornata a casa ho rifatto il pane, seguendo i consigli di Antonella ed il risultato è stato sorprendente!

Ecco la ricetta del pane di farro monococco o enkir:

  • 400 g farina di farro enkir 
  • 200 g farina di farro spelta 
  • 200 g pasta madre rinfrescata
  • 450 g acqua 
  • 12 g sale 
Pesare le farine in una ciotola, aggiungere l'acqua tiepida della ricetta, mescolare con la mano senza formare un impasto, deve solo unirsi l'acqua con la farina, coprire e lasciare riposare per almeno 30 minuti (autolisi), poi aggiungere la pasta madre e cominciare ad impastare, aggiungere dopo qualche minuto il sale e continuare ad impastare fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo. Mettere l'impasto in un mastello oleato, coprire con la pellicola e lasciare riposare per un'ora , poi procedere con due o tre pieghe ogni 20 minuti quindi fare seguire l'ultimo riposo di mezz'ora.
Formare una pagnotta sulla spianatoia ben infarinata e riporre l'impasto in un cestino coprire con la farina e riporre in frigorifero fino all'indomani.

Il giorno dopo tirare fuori del frigorifero il cestino e lasciare a temperatura ambiente il tempo di riscaldare il forno, quindi capovolgere il pane sulla pala infarinata, praticare dei tagli sulla superficie e infornare con il vapore, in forno statico e preriscaldato a 250° per 20 minuti, abbassare la temperatura a 200° e continuare la cottura per 30-40 minuti, gli ultimi 10 minuti lasciare una fessura per la fuoriuscita del vapore in eccesso, sfornare e lasciare raffreddare completamente il pane su una griglia.

Nella prossima lezione Pane e formaggi vegan sarà presente Annalisa Malerba che insieme ad Antonella parlerà oltre che della panificazione dei formaggi vegan, compresi quelli fermentati!